Da Genova a Milano, in viaggio verso il Festival 2019

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di Marina Calderone, Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro

All’indomani dell’evento di anteprima del Festival del Lavoro, svoltosi a Genova a fine febbraio, riprende il viaggio verso la manifestazione di Milano del 20-22 giugno 2019. Siamo andati a Genova perché il tema della sicurezza sul lavoro ci riguarda da vicino sia come Consulenti del Lavoro sia come cittadini che vogliono vivere e far crescere i loro figli in un mondo più sicuro e più bello. Ma non solo. Nel capoluogo ligure abbiamo voluto portare un dibattito in grado di mettere in evidenza gli effetti sul mondo del lavoro dei mancati investimenti in infrastrutture e tecnologia. Perché anche le conseguenze economiche sono facilmente prevedibili: la perdita di posti di lavoro e di ricchezza nazionale (in termini di punti di Pil), la rinuncia ad un vantaggio competitivo figlio delle grandi dorsali dei trasporti e di una più agevole mobilità delle merci. L’Italia, tuttavia, non ha solo un problema di viabilità con i ponti, le autostrade e i viadotti, i quali necessitano di manutenzione. Il nostro è un Paese che per prima cosa non ha ancora raggiunto la piena diffusione e stabilizzazione di internet. Per non parlare della banda larga e ultra-larga. È sempre più incalzante il dibattito sulla nuova tecnologia 5G. Ma l’Italia il 5G è ben lontana dall’averlo su tutto il territorio nazionale come strumento e infrastruttura tecnologica di collegamento. Su questi temi l’Asse Genova-Milano diventa un viaggio ideale lungo le necessità più urgenti e le opportunità della nostra società da rilanciare al Festival del Lavoro.

In qualità di capitale finanziaria, Milano è chiamata ad affrontare una fase di sviluppo e di integrazione delle nuove realtà lavorative legate ai settori dell’intermediazione creditizia, bancaria, degli investimenti che stanno lasciando Londra per effetto della Brexit. Il Festival sarà certamente un contenitore, ma anche un catalizzatore di tematiche non immediatamente riconducibili alle attitudini e alle competenze tradizionali dei Consulenti del Lavoro. Ma se c’è una professione che non ha un approccio tradizionale al proprio ruolo è proprio la nostra. Ne è una chiara evidenza la nuova funzione in materia di curatela e liquidazione nell’ambito delle aziende in crisi. Il futuro della Categoria è costituito da pagine di un libro ancora da scrivere e il Festival serve proprio a questo: per dimostrare che noi siamo all’interno di un contesto e di una dimensione aziendale in cui non abbiamo perso la curiosità e lo spirito di avventura. Lo dimostreremo ancora una volta con un’edizione molto innovativa, orientata anche al benessere delle persone, allo sviluppo delle risorse umane, alla valorizzazione della persona in quanto tale e in quanto lavoratore.
Il Festival ci fornisce una molteplicità di spunti, anche su quanto il nostro ruolo può essere utile alla promozione del lavoro regolare. Per la seconda volta l’appuntamento di Milano sarà un momento di incontro non solo degli specialisti ma anche di chi vuole capire qualcosa di più sul funzionamento del mondo del lavoro.