Ponte Morandi, inizia la demolizione

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Il Premier Conte e il Ministro Toninelli a Genova per assistere alle varie fasi di smontaggio del moncone ovest

Al via oggi, 8 febbraio, la demolizione di ciò che rimane del Ponte Morandi. Le operazioni per rimuovere il moncone ovest del Ponte, iniziate a 168 giorni dalla tragedia del 14 agosto in cui morirono 43 persone, sono iniziate alla presenza del Premier, Giuseppe Conte, del Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli e del Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

«La demolizione del Ponte è un momento importante. È il riscatto di Genova, della Liguria e dell'Italia». Lo ha detto il Premier Giuseppe Conte arrivando al cantiere per la demolizione del viadotto Morandi. Importante perché «viene scandito un percorso che speriamo possa essere il più breve possibile. Ci eravamo impegnati a finire la ricostruzione entro fine 2019, ho parlato con le aziende e mi hanno assicurato che possiamo confidare sul fatto che entro l’anno il ponte sarà in piedi», anche se «poi dovremo aspettare qualche altro mese». Ma l’aspetto più importante per il Premier è che si proceda in maniera spedita «per dimostrare la nostra forza ed energia al mondo».

«La ricostruzione sarà l’immagine di rilancio per l’Italia» secondo il Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, presente per le operazioni di smontaggio. «Questo Ponte – ha poi aggiunto non lo sta pagando lo Stato. Circa 200 milioni sono già stati dati agli sfollati, nelle prossime ore arriverà un altro bonifico da parte di chi doveva gestire questa infrastruttura e non l'ha fatto». «Quei soldi che avevamo bloccato nella Legge di Bilancio, circa 500 milioni, li sbloccheremo e li utilizzeremo per altre grandi opere a favore dei cittadini» ha poi annunciato Toninelli. «Quella di Genova è una ferita aperta che difficilmente si potrà ricucire completamente ha poi aggiunto. E sui tempi per la ricostruzione e la riapertura del viadotto «a fine anno sarà in piedi e ad inizio del prossimo potrà essere finalmente collaudato e riaperto».

Da parte sua, il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha parlato di «un momento simbolico», ma anche del «segno che il cantiere si è “sbloccato” in una giornata importante per Genova, la Liguria e il resto del Paese. Quanto ai tempi, «è un cantiere “aperto”, c’è il vento, che sino a ieri ha tenuto in discussione le operazioni, ma saranno rispettati... c’è un margine di errore, ma di giorni, non di settimane». 

Molto contento della vicinanza del Governo il primo cittadino di Genova e commissario alla ricostruzione del ponte, Marco Bucci. «In questo modo continuiamo a collaborare e diamo un segnale che in Italia le cose si possono fare bene e nei tempi giusti: sono soddisfatto anche dello stanziamento delle prime tranche di soldi per la ricostruzione dal ministero».