Fisco: Leo, 'in prossimi mesi completare iter riforma tributaria'

Il video messaggio del vice ministro al Mef, Maurizio Leo

"Ci tenevo a ricordare quello che stiamo facendo in materia tributaria sul versante della delega fiscale che è stata approvata, come ricorderete, con una legge dell'agosto del 2023. Già siamo a 18 decreti legislativi in Gazzetta Ufficiale, sei testi unici. Pensiamo nei prossimi mesi di completare tutto l'iter di riforma tributaria". Così il vice ministro al Mef, Maurizio Leo, in un video messaggio inviato al Festival del lavoro a Roma.

Leo ha poi "ringraziato il presidente del Cno dei consulenti del lavoro De Luca anche per il contributo che i consulenti del lavoro danno anche a quella che è la nostra produzione normativa", ha concluso.

(Labitalia)

 

Fisco: Leo, 'convertito dl per no a compensazione su debiti professionisti'

"E' un tema oggetto di polemiche che stiamo cercando, anche attraverso l'intervento normativo, di eliminare. È la questione che riguarda gli emolumenti che i professionisti devono ricevere dalla pubblica amministrazione laddove vi è un debito tributario che è in carico a Agenzia Entrate Riscossione. Allora in quel caso, in base alla norma originaria, indipendentemente dall'ammontare, questi emolumenti non potevano essere erogati dalle pubbliche amministrazioni per la parte corrispondente al debito che il fisco vantava nei confronti del professionista contribuente. Con il decreto legge che abbiamo convertito in queste ore abbiamo specificato che laddove il debito tributario è inferiore a 5.000 euro, nessun meccanismo di compensazione sarà posto in essere". Lo ha annunciato in un video messaggio al Festival del lavoro il vice ministro dell'Economia, Maurizio Leo.

"Quindi da questo punto di vista -ha continuato- stiamo venendo incontro alle istanze che ci sono state rappresentate. Laddove il debito nei confronti della pubblica amministrazione è superiore a questo ammontare, superiore ai 5.000 euro, potrebbe scattare, uso il condizionale, potrebbe scattare questo meccanismo. Però laddove viene avviato un piano di rateizzazione, anche qui l'effetto della disposizione non si applica. Quindi siamo venuti incontro un po' alle richieste che ci sono state formulate proprio perché vogliamo evitare che vi sia una penalizzazione per il mondo delle professioni", conclude.

(Labitalia)
 

Fisco: Leo, 'al lavoro per evitare contenzioso con contribuente'

L'intervento in un video messaggio al Festival del lavoro

Per quanto riguarda il rapporto fisco- contribuente stiamo lavorando 'ex ante', facciamo in modo che si eviti un'attività di accertamento, si eviti il contenzioso tra amministrazione finanziaria e contribuente. Lo stiamo facendo con il concordato preventivo biennale e per le imprese più strutturate con l'adempimento collaborativo. Quindi il nostro obiettivo è prevenire, diciamo, la contestazione da parte del fisco". Lo ha detto il vice ministro dell'Economia, Maurizio Leo, in un video messaggio inviato al Festival del lavorl.

"Al tempo stesso abbiamo ridotto il carico sanzionatorio, abbiamo rivisto i meccanismi di riscossione del contenzioso, quindi stiamo veramente portando a casa una riforma strutturale organica che mancava da tantissimi anni. L'obiettivo finale, dopo l'approvazione di tutti i testi unici, sarà il codice tributario con il quale si darà chiarezza di tutto il sistema fiscale italiano", ha concluso.

(Labitalia)
 

L.Bilancio: Leo, 'introdotte misure per sostenere lavoratori dipendenti'

"Nelle leggi di bilancio e negli altri provvedimenti legislativi, decreti legge e via dicendo, abbiamo introdotto delle disposizioni che riguardano la materia fiscale. Mi piace ricordare la legge di bilancio del 2026, dove nello specifico settore del lavoro dipendente abbiamo introdotto una serie di misure che concretamente fanno capire quello che stiamo facendo per i lavoratori dipendenti". Lo ha detto il vice ministro dell'Economia, Maurizio Leo, in un video messaggio inviato al Festival del lavoro.

"Ricordo -ha coninuato Leo- la disposizione per i rinnovi contrattuali. Vale a dire nel momento in cui si è fatto o si farà un rinnovo contrattuale nel lasso temporale '24-26 e, nel 2025 il reddito del dipendente per il quale si procede al rinnovo è inferiore a 33.000 euro, sugli emolumenti aggiuntivi si applicherà una cedolare secca. Quindi in deroga al principio della progressività che è proprio dell'imposta sui redditi, si va a una tassazione più ridotta. Come pure per quanto riguarda i premi di produttività e le partecipazioni agli utili ci sarà una tassazione, anche qui flat, su un ammontare sino a 5.000 euro. Si applicherà addirittura una tassazione dell'1%".

"E mi piace ricordare -ha spiegato ancora- anche l'elevazione del tetto di esenzione per i fringe benefits, per i buoni pasto da 8 a 10 euro, più delle misure per quanto riguarda le strutture turistico alberghiere, dove anche qui sono introdotte tutta una serie di misure agevolative che in qualche modo derogano al meccanismo della progressività. Siamo poi nell'ambito di quello che la stessa legge delega dice, e cioè di introdurre gradualmente dei meccanismi di riduzione del carico fiscale, di eliminazione del meccanismo di progressività per il mondo del lavoro dipendente. E quindi questo un po' dà l'idea di come ci stiamo muovendo sul versante del lavoro dipendente", ha concluso.

(Labitalia)