Videomessaggio di Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell'Interno
"Legalità nel mondo del lavoro significa contrastare lo sfruttamento, il caporalato e i ripetuti e pericolosi tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. Significa garantire contratti equi, condizioni di lavoro sicure in tutte le fasi del processo produttivo e rispetto costante delle normative, significa evitare alterazioni della concorrenza, dumping contrattuale e salariale, l'uso distorto di istituti come distacchi e somministrazioni, riduzione del tasso di innovazione e di crescita e un danno reputazionale ai settori coinvolti, oltre a minare il livello di fiducia nelle istituzioni". A dirlo Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell'Interno, in un videomessaggio al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma.
"Ci stiamo concentrando - ha spiegato - sul contrasto di questi fenomeni con una pluralità di strumenti, anche mediante il decreto del 1° maggio scorso sul salario giusto. La legalità non va dunque intesa solo come funzionale alla protezione del lavoratore, ma anche alla tutela del datore di lavoro, perché l'inosservanza parziale o totale delle regole è un fattore di condizionamento dannoso del mercato ai danni tanto dei lavoratori come degli operatori economici".
"Allo Stato, le istituzioni, alle istituzioni e alle parti sociali spetta il delicato quanto fondamentale compito di assicurare la legalità. Con norme chiare, un'azione di contrasto decisa e costante che parta dalla formazione, arrivi fino alla responsabilità amministrativa e penale delle imprese", ha detto.
(Labitalia)
Lavoro: Ferro, 'legalità deve essere scelta costante, ripetuta, quotidiana'
"La legalità non è un principio da considerarsi astratto e lontano da noi, deve essere una scelta costante, ripetuta, quotidiana, un principio che tutti noi abbiamo la possibilità e il dovere di riaffermare concretamente in quello che facciamo e soprattutto in come decidiamo di farlo. Riaffermare la legalità significa spesso saper rinunciare a un beneficio immediato, a un rapido guadagno personale, scegliendo invece di impegnarsi a costruire giorno dopo giorno una società più giusta". A dirlo Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell'Interno, in un videomessaggio al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma.
"La legalità - sottolinea - non si riafferma solo nelle stazioni di polizia, nei tribunali e in altri luoghi istituzionali, ma nella quotidianità dei gesti personali più piccoli, semplici ma concreti. L'ambito lavorativo non può dunque esserne escluso. Lavoro e legalità rappresentano un binomio inscindibile e necessario. Il rispetto delle norme non va inteso meramente come un obbligo formale. Si tratta, al contrario, di un aspetto sostanziale, fondante e fondamentale".
"La legalità - prosegue - si configura come un elemento strategico per garantire e riconoscere in primis dignità e sicurezza al lavoratore, ma non è un principio che va visto in contrasto con la libertà di impresa e la ricerca della competitività. Al contrario ne è un presupposto sostanziale: a contare non può essere solo il risultato di un processo, ma anche come quel processo viene espletato nelle sue diverse fasi e come risultato viene concretamente raggiunto".
(Labitalia)
Mafia: Ferro, 'sistema prevenzione costruito da comitato coordinamento per alta sorveglianza'
delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari
"L'attività di prevenzione amministrativa antimafia è stata rafforzata nel tempo con specifiche iniziative, tenuto conto della costante evoluzione delle modalità di penetrazione delle mafie nell'economia. Il settore di maggiore interesse per le organizzazioni mafiose continua ad essere quello edile e in particolare la realizzazione di grande opere interessate da ingenti investimenti, il baricentro del sistema di prevenzione avanzato e rafforzato che è stato costruito e implementato e rappresentato dal comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari. un organismo interministeriale e interdisciplinare che opera in stretto accordo con le prefetture e i gruppi interforze antimafia presso DS istituiti". A dirlo Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell'Interno, in un videomessaggio al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma.
"Il condizionamento della criminalità organizzata - sottolinea - non rappresenta solo una modalità di realizzazione di profili illeciti, ma si tratta anche di modalità attraverso cui le organizzazioni mafiose consolidano la propria presenza sul territorio e costruiscono consenso. La struttura di prevenzione antimafia istituita presso il Viminale ha esteso il raggio d'azione ad altri contesti caratterizzati da elevata esposizione al rischio criminale, come l'organizzazione e lo svolgimento dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026 e la realizzazione dell'edilizia sanitaria in Calabria per quanto concerne il fenomeno dello sfruttamento lavorativo. In agricoltura e il caporalato, le attività delle consorte criminali nel sistema agroalimentari sono sempre più diversificate e capaci di infiltrarsi efficacemente nell'intera filiera produttiva".
"Si tratta - ricorda - dell'esistenza di un sistema sommerso. Caratterizzato dall'assenza o dall'irregolarità dei rapporti di lavoro, dalla violazione delle norme contributive e previdenziali, nonché dalla mancata osservanza delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro, l'attività del Ministero dell'Interno in questa materia si esplica. In primo luogo, attraverso l'azione delle prefetture, molteplici sono le misure realizzate dal Ministero dell'Interno e dalle stesse prefetture, a vale dalle risorse del Fami, del Pon legalità e del Poc legalità. Nell'ambito della programmazione FAMI 2014-2020 e in quella 2021 e 2027 sono stati finanziati un totale di 36 progetti per un importo complessivo di oltre 12 milioni di euro".
(segue)
Mafia: Ferro, 'sistema prevenzione costruito da comitato coordinamento per alta sorveglianza' (2)
"Attraverso tali progetti - conclude - si è inteso rafforzare e dare continuità alle azioni già realizzate per prevenire e contrastare il lavoro sommerso e lo sfruttamento lavorativo dei migranti, con particolare riferimento alla formazione degli operatori pubblici, nel riconosce e fronteggiare il fenomeno del caporalato e alla sensibilizzazione di diversi attori chiave, il privato sociale, i datori di lavoro, comunità e associazioni di migranti nei territori più tradizionalmente esposti. Concludo affermando che lavoro e legalità rappresentano due pilastri inscindibili per costruire una società etica e resiliente e, come accade in molti altri ambiti, la sinergia istituzionale, la collaborazione tra istituzioni, parti sociali, operatori economici, in una parola, il gioco di squadra è quanto mai essenziale. Per questo tengo a ribadire anche qui la piena volontà del Ministero dell'Interno che continuerà a fare la propria parte".
(Labitalia)


