Video messaggio del ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo
Il Festival del Lavoro "è un appuntamento che negli anni è diventato uno dei principali luoghi di confronto sulle sfide che riguardano il futuro del tessuto economico, del tessuto sociale, produttivo del nostro Paese. È evidente a tutti noi come in una fase storica come quella che stiamo attraversando, caratterizzata da profonde transizioni, il mondo del lavoro sta cambiando, sta cambiando sempre più rapidamente. Nascono nuove professioni, alcuni mestieri evolvono, altri ancora richiedono aggiornamenti, altri spariscono. In questo contesto così dinamico, il lavoro rappresenta una priorità assoluta per il nostro governo e in questi anni abbiamo raggiunto il record di occupati e la disoccupazione è ai minimi storici". Lo ha detto il, in un video messaggio inviato al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro in corso a Roma.
Secondo Zangrillo, "sono risultati importanti che ci spingono a continuare su questa strada, a garantire ambienti di lavoro sicuri". "Ancora oggi, purtroppo, registriamo vittime e infortuni sul lavoro, ma non abbiamo mai abbassato la guardia, mettendo in campo misure concrete per tutelare in modo efficace le persone. È dunque evidente come in questo scenario abbiamo sempre più bisogno di amministrazioni capaci di governare il cambiamento e di offrire servizi efficienti. Le nuove tecnologie con l'intelligenza artificiale ci offrono opportunità uniche per supportare e per potenziare il lavoro e l'impegno delle nostre persone, perché nessuna macchina potrà mai sostituire l'intelligenza emotiva, l'ingegno, la capacità di chi ogni giorno fa funzionare le istituzioni", ha spiegato.
"Ecco perché abbiamo messo in campo una strategia improntata sulla valorizzazione dell'unico fattore veramente strategico per qualsiasi organizzazione che sono le persone. Spesso i dipendenti vengono considerati soltanto quando entrano e quando escono dalle organizzazioni. Invece dobbiamo riconoscere il loro valore durante tutto il percorso della loro vita professionale", ha concluso.
(Labitalia)
Pa: Zangrillo, 'in ultimi 3 anni reclutati in 640mila, 24.600 solo a gennaio'
"Ci siamo mossi per dare nuova linfa alle nostre organizzazioni, considerato che, secondo le ultime stime, fino al 2034 quasi un terzo dei dipendenti pubblici andrà in pensione. Negli ultimi tre anni abbiamo reclutato 640.000 persone. Solo nel mese di gennaio di quest'anno ne sono entrate 24.600 nella pubblica amministrazione. Un risultato importante che si è reso possibile grazie alla riduzione dei tempi concorsuali, che sono passati da 780 giorni a 150, al potenziamento del nostro portale di reclutamento InPa, che è diventato l'unica porta di accesso alla pubblica amministrazione, al quale peraltro sono registrati più di 3 milioni di persone". Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, in un video messaggio inviato al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro in corso a Roma.
"Stiamo concentrando il nostro impegno -ha continuato Zangrillo- anche sul rafforzamento delle competenze. Mi riferisco al potenziamento del portale digitale Syllabus, che eroga corsi di formazione a tutti i dipendenti, a cui ormai sono accreditate più di 10.000 amministrazioni. I poli formativi, che sono dei veri e propri hub istituiti in tutto il Paese con specifici focus di tipo territoriale, quindi un impegno imponente sulla formazione che è passata da 6 ore medie all'anno a 40 ore. Per erogare servizi in linea con i bisogni dei nostri utenti abbiamo innescato quindi un cambiamento culturale, passando da una gestione burocratica ad una gestione, lasciatemi dire, strategica delle nostre persone", ha spiegato ancora.
"Con il disegno di legge sul merito, che è oggi all'esame del Parlamento, miglioriamo -ha spiegato il ministro- l'attuale sistema di misurazione e valutazione delle performance, a cui collegare le prospettive di carriera che siano capaci di valorizzare veramente il merito delle nostre persone. In questo contesto, direi che un ruolo strategico è svolto dai dirigenti, che sono chiamati prima di tutto a prendersi cura delle persone, a comprendere i loro punti di forza e di debolezza, a favorire il dialogo, il confronto, il lavoro di squadra. Si tratta di un modo del tutto nuovo di concepire la figura del manager pubblico, non più capo ma leader, a cui è assegnata in primo luogo la responsabilità di saper valutare le persone, infondere spirito di squadra, valorizzare il capitale umano", ha sottolineato Zangrillo.
E il ministro si è poi rivolto ai consulenti del lavoro: "In questa prospettiva, il dialogo e il confronto con il mondo dei professionisti sono sempre più decisivi. Per questo motivo voglio rivolgere a tutti voi un ringraziamento per il ruolo essenziale che ogni giorno voi svolgete. Siete un presidio di competenza, di accompagnamento concreto per le imprese e per i lavoratori. Lo scenario che si pone davanti al nostro sguardo è sì complesso, dinamico, di cambiamento, ma allo stesso tempo è ricco di prospettive che ci aiutano a condurre le nostre pubbliche amministrazioni verso un deciso percorso di crescita che inevitabilmente impatta su tutto il Paese", ha concluso.
(Labitalia)


